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Nei Balcani c’è il futuro dell’Europa. Rafforzarne l’economia per garantire pace e sicurezza

Il destino dell’Europa in questi mesi si sta giocando, drammaticamente, attorno all’Ucraina. Ma il futuro del nostro continente è legato anche a quanto avverrà nei Balcani Occidentali.

La storia ci insegna l’importanza strategica che questa regione riveste per la nostra sicurezza. E le dinamiche internazionali a cui stiamo assistendo acuiscono il rilievo geo-politico dei Balcani Occidentali per tutta l’Europa, soprattutto per i paesi vicini come l’Italia.

Fin dal primo giorno del mio mandato ho lavorato per rilanciare l’azione diplomatica italiana al di là dell’Adriatico. Per l’Italia i Balcani rappresentano un destino ineluttabile. La nostra storia, la nostra cultura, la nostra economia ci legano a quest’area in modo indissolubile. Da secoli. Abbiamo la consapevolezza che le sfide che dobbiamo affrontare, dalla crisi energetica al contrasto dei flussi migratori irregolari, richiedano approcci condivisi e soluzioni comuni. Puntare al rafforzamento del partenariato tra l’Italia e i Balcani Occidentali vuol dire investire sul nostro futuro.

La definitiva stabilizzazione dei Balcani Occidentali passa attraverso il suo fermo ancoraggio all’Unione Europea e ai suoi valori. L’Italia ne è pienamente convinta ed è impegnata in prima linea a Bruxelles per assicurare sviluppi concreti in questa direzione. L’allargamento deve tornare a favorire in modo dinamico l’agenda riformatrice dei Paesi della regione. Un importante risultato lo abbiamo già raggiunto al Consiglio Europeo di dicembre quando, grazie proprio al ruolo attivo dell’Italia, è stato concesso lo status di Paese candidato UE alla Bosnia ed Erzegovina.

Ma il passo successivo è accelerare l’integrazione della regione nell’Unione Europea. E per farlo dobbiamo sostenerne la crescita socio-economica.

Sul piano economico, la rilocalizzazione delle catene del valore innescata dalla pandemia di COVID dischiude significative opportunità per le imprese. Nelle valutazioni della Banca Mondiale, nel primo semestre del 2022 l’economia della regione ha registrato una crescita robusta, al di sopra delle aspettative, trainata dai consumi privati e dagli investimenti. Con un aumento del PIL pari al +3,4%, la performance balcanica è stata superiore a quella dell’area dell’euro (+2,5).

Con un piano da €30 miliardi per la crescita economica e gli investimenti nei Balcani Occidentali, l’Unione Europea punta allo sviluppo e all’ammodernamento delle infrastrutture e delle reti regionali, a favorire le transizioni verde e digitale, a sostenere le PMI e l’imprenditoria giovanile.

Le nostre aziende hanno tutte le carte in regola per giocare questa partita da protagoniste. Dai servizi finanziari alla meccanica, dal settore automobilistico a quello energetico, le nostre imprese già contribuiscono oggi in modo rilevante alla crescita economica e all’occupazione nella regione. Questa presenza va ora rinnovata e approfondita.

Le imprese potranno contare sul pieno sostegno del Governo e delle istituzioni. Proprio per questo ho deciso di organizzare a Trieste il 24 gennaio una conferenza nazionale focalizzata sul partenariato tra l’Italia e i Balcani. L’obiettivo è quello di condividere obiettivi e strumenti operativi da mettere a disposizione dei nostri operatori, valorizzando le opportunità concrete che la cooperazione con questi Paesi è in grado di offrire al Sistema Italia.

L’appuntamento di Trieste sarà un momento di confronto e dialogo fra il Governo e le realtà nazionali produttive, per elaborare assieme una strategia organica, ambiziosa e di ampio respiro. Partiamo da Trieste e dal Friuli Venezia Giulia, territorio da sempre ponte tra l’Italia e il mondo danubiano-balcanico e capace di affermarsi nei mercati internazionali grazie alla visione e allo spirito innovativo della sua realtà imprenditoriale.

La conferenza del 24 gennaio sarà solo un punto di partenza. Un primo immediato seguito operativo è in calendario per marzo a Belgrado, con l’organizzazione del Business Forum Italia-Serbia, cui seguiranno un evento di alto livello politico a Roma con i nostri partner regionali e l’organizzazione di una conferenza sul Corridoio VIII. Far crescere l’economia nei Balcani Occidentali aiuta l’Europa tutta, ma soprattutto aiuta la pace in Europa.

Antonio Tajani, Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana.

Articolo apparso su Nova Makedonija in data  24 gennaio 2023.