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Cooperazione economica

 

Cooperazione economica

Secondo le stime del FMI per l’anno 2017il PIL della Macedonia è pari a 11,4 miliardi di dollari. Con una popolazione di 2,06 milioni di abitanti, il reddito pro-capite risulta pari a 5mila e 500 dollari annui. Con riguardo alla struttura produttiva, il 66% del reddito nazionale è prodotto nel settore terziario, in particolare nei servizi finanziari, nell’ITC e nel turismo, mentre il settore industriale, includente il settore edilizio, produce il 25% della ricchezza. Il restante 9% del prodotto viene dal settore primario. La Macedonia si classifica tra i paesi mediamente indebitati per debito pubblico, secondo i parametri di Maastricht, presentando un rapporto debito pubblico/PIL pari al 45,8%, principalmente finanziato sul mercato nazionale.

La Repubblica di Macedonia offre numerose agevolazioni fiscali che rendono l’ambiente d’affari “investor friendly”, prevedendo una tassa sul profitto del 10%, tra le più competitive in Europa, e l’equiparazione tra investitori esteri ed investitori nazionali, senza limitazioni alcune sul rimpatrio dei profitti conseguiti sul suolo macedone. Ulteriori incentivi per gli investitori stranieri vengono forniti nelle c.d. “zone di sviluppo tecnologico e industriale”, zone franche situate in prossimità delle principali città nelle quali gli investitori possono beneficiare di esenzioni dalla tassa sugli utili e dall’imposta personale, per un periodo di 10 anni. Sul finire del 2017 sono state approvate nuove misure economiche favorevoli a investimenti greenfield e all’approvazione di progetti nei settori più critici quali le infrastrutture, l’energia e l’ambiente.

L’Italia si classifica attualmente al 6° posto nella graduatoria dei paesi clienti e fornitori della Macedonia, con un interscambio commerciale che ha raggiunto nella prima metà del 2017 il valore di 343 milioni di euro e che a fine anno dovrebbe risultare in crescita rispetto al dato registrato l’anno precedente (nel 2016 il valore dell’interscambio complessivo è stato di poco superiore a 506 milioni di euro)

I flussi di IDE italiani in Macedonia si concentrano soprattutto nei settori delle costruzioni, dell’agroalimentare e nei settori tradizionali del “Made in Italy”, quali il tessile, il calzaturiero e il metalmeccanico. La presenza delle imprese italiane è importante anche nel settore delle energie rinnovabili.

 

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