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Inaugurazione della mostra "Connessioni tra collezioni Parallelismi italo-macedoni", sulla collezione di arte contemporanea italiana

Data:

02/10/2018


Inaugurazione della mostra

Grande successo di pubblico ha avuto, lo scorso 27 settembre, la mostra "Connessioni tra collezioni Parallelismi italo-macedoni" inaugurata dall’Ambasciatore Romeo insieme al Primo Ministro, Zoran Zaev, presso il Museo di Arte Contemporanea di Skopje.

La mostra vede, dopo molti anni, l'esposizione di circa trenta opere di arte contemporanea italiana, tra le più rappresentative della famosa collezione "italiana" del Museo macedone - per un totale di 340 opere di 200 artisti italiani - creata a partire dal 1963, dopo il tragico terremoto che il 26 luglio di quell'anno distrusse quasi interamente Skopje, attraverso la donazione delle opere, con un generoso atto di solidarietà, uno dei primi a livello internazionale a quell'epoca.

L'esposizione cade in una coincidenza di date rilevanti: quest'anno ricorrono, infatti, il 55mo anniversario del terremoto ed il 25mo anniversario dall'apertura delle relazioni diplomatiche tra l'Italia e la Macedonia.

Il Premier Zaev ha enfatizzato le eccellenti relazioni tra l'Italia e la Macedonia, molto attive anche nel settore culturale: "L'Italia è uno dei pochi Paesi che ha regalato al mondo diverse tra le principali opere del patrimonio artistico mondiale, parte essenziale della storia della nostra civiltà. Non c'è generazione che non sia stata ispirata dall'immensa ricchezza culturale dell'Italia", ha dichiarato nel discorso di apertura.

L’Ambasciatore Romeo ha espresso grande soddisfazione per la realizzazione della mostra, un progetto fortemente voluto dall'Ambasciata in stretta e proficua collaborazione con il Museo d'Arte Contemporanea di Skopje. La mostra si inserisce pienamente nell'alveo del costante impegno dell'Italia nella valorizzazione del suo straordinario patrimonio artistico, storico e culturale quale componente fondamentale della sua identità a livello mondiale e quale contributo offerto dal sapere e dalla creatività degli italiani. Essa rappresenta, inoltre, in maniera concreta la grande attenzione che l'Ambasciata dedica alla promozione della cultura in Macedonia.

L'occasione del 25mo anniversario delle relazioni diplomatiche italo-macedoni ha, altresì, conferito all'evento un'ancora più schietta valenza bilaterale, sottolineando come i vincoli di cooperazione tra Roma e Skopje siano antichi, profondi e sempre più forti, soprattutto in una fase, quale quella attuale, in cui la Macedonia affronta sfide politiche di portata storica e prospettive concrete di integrazione nell'UE e nella NATO.

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato anche il Ministro macedone della Cultura, Asaf Ademi, che, nel suo intervento, ha lodato l'attivismo dell'Ambasciata nella promozione culturale, e il Sindaco di Skopje, Petar Shilegov, che ha ricordato la solidarietà italiana e internazionale all'epoca del terremoto del 1963.

La mostra propone, da un lato, l'esposizione di una parte delle opere donate da grandi artisti italiani, quali Renato Guttuso, Emilio Vedova, Alberto Burri, Enrico Baj, Afro Basaldella, Mimmo Rotella, Franco Fontana, Antonio Sanfilippo, Giuseppe Santomaso, i quali aprirono nuovi orizzonti nell'arte del XX secolo; dall'altro, secondo una riuscita intuizione della curatrice, le opere di coevi artisti macedoni, con una suggestione di parallelismi, rispecchiamenti, momenti di ispirazione che offrirono le opere degli artisti italiani, cui fa da sfondo non solo la tragica vicenda del terremoto e lo slancio solidaristico che ne seguì, ma più in generale le relazioni di amicizia tra Italia e Macedonia e l'appartenenza dei due Paesi alla comune "koinè" culturale europea, che è la vera base dell'integrazione tra i popoli e gli Stati europei.

L'esposizione ha offerto anche l'occasione di nuove collaborazioni culturali tra i due Paesi grazie all'attiva partecipazione di Riccardo Passoni, Direttore della Galleria d'Arte Moderna (GAM) di Torino, intervenuto all'inaugurazione. L'auspicio è che da questa esperienza, grazie anche a rapporti più stretti tra le realtà museali italiane e quelle macedoni, si possa trarre una più profonda conoscenza della ricerca artistica italiana sviluppatasi nel periodo oggetto della mostra, stabilendo nuovi paralleli con quella macedone anche in altri ambiti, per altri settori e per altre epoche storiche. Ciò - una volta di più - evidenzia le stabili fondamenta sulle quali poggiano e potranno continuare a rafforzarsi ed approfondirsi i già solidi rapporti culturali italo-macedoni.

La generosa donazione a Skopje a partire dal 1963 fu ricambiata l'anno successivo, nel 1964, dagli artisti jugoslavi, tra cui diversi macedoni, i quali donarono loro opere all'Italia, in seguito alla tragedia del Vajont. Come ha sottolineato l’Ambasciatore, solidarietà e cultura sono valori fondamentali e irrinunciabili della convivenza umana ed anche delle relazioni internazionali.

La mostra, che si inquadra anche nella partecipazione dell’Ambasciata alle iniziative della "XIV giornata del Contemporaneo" e che sarà valorizzata con ulteriori eventi, resterà aperta fino a gennaio 2019.

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