Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Nuove misure del Governo italiano in relazione all'emergenza virus COVID-19

Data:

10/03/2020


Nuove misure del Governo italiano in relazione all'emergenza virus COVID-19

Il 9 marzo 2020 e' stato emanato un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (dpcm) che introduce nuove misure urgenti di contrasto alla diffusione del virus Covid-19 su tutto il territorio italiano, estendendo le misure previste con precedente dpcm dell'8 marzo per la Lombardia e zone limitrofe.

1. Fra i provvedimenti di maggiore portata, il decreto dispone che sia evitato ogni spostamento delle persone fisiche (sia all'interno del territorio nazionale, sia in entrata/uscita), salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessita' o motivi di salute. I motivi di lavoro, necessita' o salute possono essere autocertificati, come previsto dalla normativa vigente. E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Sono inoltre previste limitazioni all'esercizio di attivita' pubbliche (sportive, di ristorazione, di intrattenimento, ecc.) e ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Oltre alla chiusura delle scuole, gia' vigente dal 5 febbraio, e' sospesa l'apertura dei musei, lo svolgimento di manifestazioni, eventi e spettacoli. E' raccomandato di mantenere sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone ("distanziamento sociale"). In parallelo, sono stati adottati provvedimenti per il potenziamento del sistema sanitario nazionale, con particolare riferimento alla terapia intensiva. Con il dpcm dell'8 marzo non sono piu' previste zone rosse: le limitazioni che erano previste nel precedente dpcm del 1 marzo (con l'istituzione di specifiche zone rosse) sono cessate.

2. Il Governo italiano sta via via adottando misure impegnative sotto il profilo delle limitazioni personali e dell'impatto economico, ma necessarie alla tutela della salute pubblica, basandosi su valutazioni scientifiche e seguendo il principio della massima prevenzione.

3. Anche ai cittadini stranieri, una volta entrati sul territorio nazionale, si applicheranno le misure restrittive della liberta' di movimento sull'intero territorio nazionale "salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita' ovvero spostamenti per motivi di salute".

4. Per quanto riguarda la tutela dei connazionali all'estero, si segnalano i seguenti aspetti di maggiore rilievo:
- i connazionali residenti/domiciliati in Italia (come anche i cittadini stranieri), che si trovino all'estero, possono - ove i mezzi di trasporto siano operativi - farvi ingresso per rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza;
- allo stesso modo, i connazionali residenti/domiciliati all'estero (come anche i cittadini stranieri, inclusi i turisti), che si trovino in Italia, possono - ove i mezzi di trasporto siano operativi - partire per rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza;
- e' inoltre consentito l'ingresso e l'uscita per comprovate esigenze lavorative (tale previsione copre anche i lavoratori transfrontalieri);
- sono invece assolutamente da evitare gli ingressi per motivi di turismo.
- resta valido l'obbligo di comunicazione al Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria competente per territorio, in capo a chi arriva in Italia da zone a rischio epidemiologico, come identificate dall'OMS.

L'Ambasciata, in stretto coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano e in costante contatto con le Autorita' macedoni, resta a disposizione per affrontare al meglio questa situazione di emergenza.


400