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Incontro tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Primo Ministro Zoran Zaev (Roma, 29 ottobre 2019)

Data:

30/10/2019


Incontro tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Primo Ministro Zoran Zaev (Roma, 29 ottobre 2019)

Il 29 ottobre si è svolto l’incontro a Roma tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Primo Ministro della Macedonia del Nord Zoran Zaev.

In un’atmosfera di grande cordialità, il Presidente Conte ha confermato il forte sostegno italiano all’integrazione europea e atlantica macedone. La Macedonia del Nord ha diritto ad iniziare il suo percorso di adesione all’UE e l’Italia garantirà il suo impegno a favore di questo processo. Ostacolarlo significherebbe commettere nuovamente un “errore storico”.

L’Italia continuerà nelle istituzioni UE a lavorare perché si creino le condizioni giuste per arrivare presto a una decisione: è necessario e opportuno avviare quanto prima i negoziati.

Il Presidente Conte ha ricordato che l'Italia "sostiene da sempre l'integrazione" dei Balcani Occidentali nell'UE; si tratta di una “regione di cruciale importanza per la sicurezza e la stabilità dell'Europa e del Mediterraneo".

Nello scorso Consiglio europeo "avremmo voluto vedere avviare i negoziati di adesione all'UE, mai come quest'anno il vostro Paese avrebbe meritato la fine di questa lunga anticamera che dura dal 2005. Ci sono 35 capitoli di verifica: ci sono tutte le garanzie per consentire che il percorso avvenga con tutte le verifiche necessarie e alla luce di questo ci restano da capire i motivi concreti per la mancanza di avvio di questo percorso”.

Come Italia "continueremo a lavorare" in questa direzione, poiché "l'integrazione europea è l'unica opzione possibile", come confermato di recente anche da tutti i leader dei partiti politici della Macedonia del Nord.

Il Presidente del Consiglio Conte ha lanciato un messaggio al popolo macedone: “Non lasciare che si lasci sopraffare da sentimenti di incertezza e delusione. L’Italia vi sostiene”.

L’intenzione è riprendere al più presto la discussione e si lavorerà con gli altri Paesi UE per superare tutte le obiezioni e perché si creino le condizioni.

Da parte sua, il Primo Ministro Zaev ha ringraziato il Presidente del Consiglio Conte per la sua azione ed apprezzato gli sforzi dell'Italia per l'avvio dei negoziati di adesione.

L'Italia "è un partner chiave per la Macedonia del Nord, da sempre vicina a noi fin dalla nostra indipendenza”.

La mancata apertura dei negoziati è un “errore storico” che “può essere riparato e noi siamo pronti a collaborare. Vogliamo migliorare i rapporti con i Paesi vicini e fare del nostro un Paese moderno. Vogliamo creare tutte le condizioni per fare parte un giorno dell'UE, così come ci chiede l'85% dei nostri cittadini", ha egli detto nella conferenza stampa congiunta.

Durante l’incontro tra i due Primi Ministri si è sottolineata l’eccellenza delle relazioni bilaterali; l’interscambio totale tra i due Paesi e le esportazioni italiane sono in crescita a doppia cifra negli ultimi anni e c’è già un interscambio di tutto rispetto (circa 615 milioni di euro nel 2018), già in crescita nei primi sei mesi del 2019: c'è ancora tanto spazio per rafforzare la cooperazione economico-commerciale e gli investimenti italiani. Interessi concreti per le aziende italiane che possono sviluppare la loro attività nelle infrastrutture, energie, ambiente, difesa.

Particolarmente apprezzata da parte del Presidente del Consiglio Conte l’azione di promozione della lingua e cultura italiana. La possibilità che la lingua italiana sia studiata come seconda lingua straniera a scelta nelle scuole macedoni “è una notizia che mi ha emozionato", ha affermato il Premier italiano, che ha anche ricordato il 60mo anniversario degli Studi di Italiano presso la prestigiosa Università “SS Cirillo e Metodio” di Skopje.

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